venerdì 17 ottobre 2014

TTIP : LE CONSEGUENZE PER L'AGRICOLTURA

TTIP: le conseguenze per l’agricoltura


Il negoziato per il Partenariato Transatlantico per Commercio e Investimenti, meglio noto con l’acronimo TTIP, è anche sotto esame della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo. Lo scorso mese, infatti, questa ha presentato i risultati di un report sull’analisi dei suoi potenziali effetti sul mercato dei prodotti agricoli europei. Gli Stati Uniti, sebbene partner importante per l’Unione Europea, non rappresentano una quota elevata dell’import/export di prodotti agricoli dell’Unione. Per tutti gli anni ’90 l’UE aveva una bilancia commerciale in deficit, ma, in particolare a partire dal 2012, la tendenza si è invertita. Nel 2012 gli Stati Uniti rappresentavano la destinazione del 5% delle esportazioni UE di prodotti agricoli lordi, l’UE l’8% di quelle americane.
Dando uno sguardo all’interno dell’Unione Europea, si nota uno scenario molto variegato. Tra gli Stati membri, Francia, Paesi Bassi, Germania, Italia e Spagna sono i principali esportatori. In termini percentuali invece, la Croazia, la Lettonia e la Lituania vedono una grande parte dei loro prodotti agricoli andare oltremare (attorno al 20%). Il principale importatore in termini di valore delle importazioni è invece la Germania (circa 20 miliardi di euro) seguita da Paesi Bassi e Regno Unito. In termini di fetta di mercato, invece, Danimarca, Portogallo, Croazia e Spagna vedono le percentuali più elevate.
Le differenze tra Stati membri non si fermano qui: diverso peso hanno le importazioni e le esportazioni di
prodotti lavorati e non, e diversa è la bilancia commerciale. C’è chi vede più importazioni rispetto alle
esportazioni e chi viceversa. Il TTIP riguarderà quindi in maniera differente i diversi Stati membri, situazione
che ovviamente complica ulteriormente i già controversi negoziati. Le differenze sono poi sensibili anche da
prodotto a prodotto. L’esportazione di prodotti agricoli rappresenta, nel totale dell’export verso gli USA, circa il 6,6%. Di questa quota, l’1.4% sono prodotti non lavorati, il 5,4% prodotti lavorati. Il valore totale è pari a 111 miliardi di euro. Tra le due sponde dell’Atlantico le tariffe doganali per i prodotti agricoli sono ancora elevate, se comparate ad altri settori industriali, sebbene abbiano subito riduzioni nel corso del tempo. Le tariffe doganali più significative imposte dagli Stati Uniti sono quelle sul tabacco, sui prodotti lattiero caseari e sullo zucchero. Le tariffe UE, invece, sono più alte per la carne e per prodotti lattiero caseari.
Oltre alle tariffe doganali, il commercio tra USA e UE è condizionato dalla presenza di Misure non tariffarie
(MNT), ambigue e politicamente sensibili. Tra le MNT, due tipi in particolare condizionano il commercio
transatlantico: misure sanitarie e fitosanitarie (SPS) ed ostacoli tecnici al commercio (OTC). Ad oggi,
praticamente tutti i prodotti sono affetti da almeno una MNT, andando ad incidere tanto sulla commercializzazione o no di un prodotto, quanto sul volume commercializzato.
Il rapporto della commissione AGRI evidenzia che per quanto riguarda il settore agricolo, saranno in particolare gli USA a vedere un aumento delle loro importazioni dall’Unione Europea. Per l’UE ci si potrà aspettare un aumento delle esportazioni nel settore dei prodotti lattiero caseari, del vino e degli alcolici, dello zucchero e del biodiesel. Scenari nefasti invece sono previsti per il settore delle vacche da latte. Conseguenze negative,
sebbene di entità minori, sono ravvisabili per etanolo, pollame e alcuni cereali.
In particolare, sottolinea il report, le conseguenze negative si avranno qualora l’accordo non venga
accompagnato da una convergenza regolamentare su numerose questioni, tra cui OGM, utilizzo di ormoni e
ractopamina per accelerare la crescita di bovini, trattamenti per debellare agenti patogeni nella carne , pesticidi e additivi alimentari. Alla base di queste divergenze vi sono due differenti approcci: l’UE usa il principio di
precauzione, mentre gli Stati Uniti si affidano alle prove scientifiche per adottare restrizioni al commercio. L’UE lascia l’onere della prova alle aziende, mentre gli USA alle agenzie nazionali. Le questioni ancora aperte sono
perciò ancora tante. Alcuni passi in avanti sono già stati fatti, ad esempio l’accordo sul mutuo riconoscimento
dei prodotti biologici a partire dal giugno 2012. La partita però resta ancora aperta, ed i gruppi di interesse da una e dall’altra parte dell’Oceano svolgono e vogliono svolgere un ruolo chiave.
Grazie per i commenti.

martedì 14 ottobre 2014

IL CIBO AL FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE

FORUM  UNIVERSALE DELLE CULTURE

Le culture del cibo delle aree interne della Campania riserve di biodiversità e di gusto nel Mediterraneo.

A cura di Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Mostra d'Oltremare
Da: Giovedì, 16 Ottobre 2014 A: Domenica, 19 Ottobre 2014
Cultura, spettacoli, gastronomia, dibattiti con i protagonisti dei Territori 
Dal 16 al 19 ottobre – Mostra d’oltremare – Padiglione 10 - AB

Programma X Municipalità (Fuorigrotta – Bagnoli)

Giovedi 16 ottobre 
ore 18 – Inaugurazione – intervengono:

Nino Daniele – Assessore Comune di Napoli
Giorgio de Francesco – Presidente X Municipalità Comune di Napoli
Daniele Pitteri – Commissario Fondazione Forum
Giuseppe Oliviero – Presidente CNA Napoli

Ore 19.30 – Mostra su “La storia dell’Alimentazione Mediterranea – Mostra su “le rotte del grano per la pasta” a cura dell’associazione “Oltre il giardino”

Ore 20.00 – Animazione teatrale da “il teatro di Eduardo De Filippo” a cura dell’associazione di volontariato “Primavera”

Ore 20.30 – La compagnia della Qualità presenta:
IL CILENTO – “storie, prodotti e produttori, cibi nel piatto dal luogo dove è nata la Dieta mediterranea.”
I legumi più buoni: Zuppa di fagioli e Zuppa di ceci di Cicerale

Ore 21.00 – spettacolo “Cilento Tarant” – gruppo folkloristicco

Venerdi 17 ottobre
Ore 10 – Il Museo del mare incontra le scuole: Le Mostre “Il Viaggio di Enea nei campi Flegrei” e “Il viaggio di Ulisse in Campania” a cura del prof. Antonio Mussari

Ore 10.30 – Il racconto del latte “Nobile” e dello yogurt “Nobile” a cura della Compagnia della Qualità srl

Ore 11 – laboratorio per bambini “racconti di viaggi dal Mediterraneo” a cura dell’associazione Bottega del Liocorno

Ore 12 – la Compagnia della Qualità presenta: 
L’alta Irpinia ed il sannio – Dove cresce il buon latte per i grandi formaggi – La storia del latte nobile modello per tutto il paese

Ore 18.30 – apertura degli stands
Ore 21 – spettacolo: Orchestra Multietnica Mediterranea

Sabato 18 ottobre
Ore 10 – Il museo del mare incontra le scuole: Le Mostre “Il Viaggio di Enea nei campi Flegrei” e “Il viaggio di Ulisse in Campania” a cura del prof. Antonio Mussari
Ore 10.30 - Il racconto del latte “Nobile” e dello yogurt “Nobile” a cura della Compagnia della Qualità srl
Ore 11 – apertura degli stands

Ore 12 - la Compagnia della Qualità presenta: Dall’alto casertano al sannio – le migliori carni in tavola

Ore 19 - animazione a cura di Zi Riccardo e le donne della Tamorra di Somma Vesuviana – gruppo folkloristico

Ore 20 – Nobili…dolci pensieri – Fabrizio Manconi e Armando Scaturchio presentano “La regina Pastiera” il “Re babà” e la “principessa sfogliatella”

Ore 21 – spettacolo “Zi Riccardo e le donne della Tamorra di Somma Vesuviana” – gruppo folkloristico

Domenica 19 
Ore 10 – Il museo del mare incontra le scuole: Le Mostre “Il Viaggio di Enea nei campi Flegrei” e “Il viaggio di Ulisse in Campania” a cura del prof. Antonio Mussari

Ore 10.30 - Il racconto del latte “Nobile” e dello yogurt “Nobile” a cura della Compagnia della Qualità srl

Ore 11 – laboratorio per bambini “racconti di viaggi dal Mediterraneo” a cura dell’associazione Bottega del Liocorno

Ore 11 – apertura degli stands

Ore 12 – Dall’area Flegrea vini ricchi di gusto e storia

Ore 19 – spettacolo: Parole e musiche del secolo
d’oro della Canzone Napoletana – Posteggiatori chic – Doleres Melodia ed ercole Vivace con Amedeo Colella



Tutti i giorni
Mercato dei prodotti tipici della Campania e incontri con i produttori
8 stands gastronomici 
Tutte le mattine il racconto del latte e dello yogurt nobile
Braceria con suino nero e marchigiana
I formaggi podolici alla brace
La cucina dei territori: menu giornaliero con i piatti dei diversi territori


Patrocini
Comune di napoli – Fondazione Forum delle Culture – Mostra d’Oltremare
Organizzazione
Confederazione nazionale dell’artigianato – associazione provinciale di Napoli
Collaborazioni 
Museo del mare Napoli – Associazione Oltre il giardino – ANFOSC – La Compagnia della Qualità srl – Consorzio Artigianapoli scrl

lunedì 13 ottobre 2014

mercoledì 1 ottobre 2014

Le primizie....


Violentate nel silenzio dei campi a Ragusa
Il nuovo orrore delle schiave rumene
Cinquemila donne lavorano nelle serre della provincia siciliana. Vivono segregate in campagna. Spesso con i figli piccoli. Nel totale isolamento subiscono ogni genere di violenza sessuale. Una realtà fatta di aborti, “festini” e ipocrisia. Dove tutti sanno e nessuno parla





Violentate nel silenzio dei campi a Ragusa 
Il nuovo orrore delle schiave rumene
VITTORIA (RG) - «Possono prendere il mio corpo. Possono farmi tutto. Ma l’anima no. Quella non possono toccarmela».

lunedì 22 settembre 2014

CHICCO DOPO CHICCO


CUM-PANATICO SUD .  

Firmato sabato 20 settembre a Circello (BN) il nostro primo patto di economia solidale

Il progetto Cum-PANATICO SUD è un’esperienza di partenariato tra
produttori agricoli , trasformatori, e consum-attori critici promossa dall'Associazione di filiera corta CORTOCIRCUITO FLEGREO e dalle aziende aderenti al progetto.
Rappresenta un’alternativa concreta al sistema dominante con
cui il cibo viene prodotto, distribuito e consumato.
Il progetto Cum-Panatico SUD ( cum-panis è un termine latino per identificare il “ mangiare insieme”, SUD perchè è uno dei primi progetti di filiera nati al SUD)
Il progetto nasce con lo scopo di ricostruire una filiera del grano/pasta biologico/a interamente gestita in un territorio di circa 120 km di raggio dalla città di Pozzuoli a Circello località di Produzione del grano .
Promossa da una comunità di “consumatori consapevoli che aspirano a diventare co-produttori”, costituisce un tentativo di superare la figura del “consumo” in quanto esercizio passivo, per approdare a quella di “impresa partecipata”, di soggetto cioè che, da un bisogno concreto, fa nascere progetti e ne condivide con il produttore la realizzazione nella condivisione del rischio imprenditoriale.

Cum-panatico SUD nasce:
· perché la pasta è il cibo per antonomasia, intrinsecamente evocativo e universale;
· perché la coltivazione del grano era da sempre presente nei nostri territori, ma ormai ridotta solo ad alcune aree e in modalità industriale.
· perché la filiera della farina è relativamente semplice e gestibile anche in fase di sperimentazione e da “non tecnici”;
· perché tornare a percepire i territori nella loro funzione di sovranità alimentare diretta può aiutare a reindirizzare le politiche di uso del suolo , oggi piegate unicamente alle logiche della speculazione finanziaria, fino a ipotizzare agende alternative al modello dominante di “sviluppo” del territorio;
· perchè costruire forme di cooperazione diretta tra cittadini organizzati in rete e giovani produttori che “ritornano alla terra “ può animare e stimolare la ricostruzione di una fertile alleanza tra “città e campagne” , oggi più che mai necessaria per riorientare gli stili di vita e ricercare uscite dalla crisi con forme di sviluppo locale ecologico ed autosostenibile”;

· perchè è sempre più necessario recuperare sovranità e autodeterminazione sul modo di alimentarsi e produrre cibo in modalità sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale;
· perchè è sempre più necessario superare il modello attuale dell'economia competitiva e speculativa( dove vincono solo i grandi) e passare ad un modello di economia locale sostenibile basta sulla cooperazione attiva e partecipata;
· perchè vogliamo rendere trasparente la definizione del prezzo delle produzioni biologiche, biodiverse e artigianali, restituendo pari dignità a produttori e consum-attori.

· perchè INSIEME E' POSSIBILE;
· perchè IL FUTURO E' DI CHI LO FA;

***
Nascita del progetto. Il progetto viene formalizzato a settembre 2014 , attraverso la
sottoscrizione un Patto di Economia Solidale, che sancisce la relazione tra diversi attori che hanno in comune pratiche di consumo consapevole, l’attenzione alla salute delle persone e alla conservazione attiva del territorio agricolo. Si realizza nell’area della provincia Beneventana a Circello su di un fondo pubblico dato in concessione alla Cooperativa Lentamente tra i seguenti attori:

l' associazione per la filiera corta CortoCircuito flegreo ,
la cooperativa agricola sociale biologica Lentamente di Casaldianni-Circello(BN) ,
Il Molino Mirra di San Nicola manfredi (BN),
il pastificio Veneziano di San Marcellino(CE) ,
interessati reciprocamente a innalzare sia la qualità del proprio consumo che il valore ecologico delle proprie produzioni e dei terreni.

Come funziona il progetto. Nella pratica i consum-attori ( 20 famiglie) si impegnano a pianificare i propri consumi in pasta nell’arco di un anno. In funzione della richiesta effettiva e del fondo a disposizione (per quest'anno 1 ha ca) gli agricoltori coinvolti si impegnano alla semina di un’equivalente superficie di terreno capace di produrre con metodo biologico il frumento duro SENATORE CAPPELLI necessario a soddisfare i bisogni ( progetto a regime). Il gruppo di consumatori si impegna inoltre alla copertura di parte dei costi anticipati ( 30%) per la semina, subordinandoli al raggiungimento delle rese attese per ettaro ( dai 6-7 ai 14-15 Q ca) ; si costituisce così un fondo di rischio e mutualità tra consum-attori e produttori.

Il prezzo trasparente. La costruzione del prezzo trasparente è un processo partecipato tra tutti gli attori e rappresenta il momento chiave dell’anno, in cui si rinsaldano le relazioni e vengono condivise le diverse competenze. Il prezzo “comunica” i costi reali dei diversi fattori della produzione, garantendone la corretta remunerazione del lavoro e dell’esperienza. Del prezzo trasparente finale dei prodotti fanno parte i costi di molitura, che avviene in un mulino artigianale, e i costi di pastificazione, effettuata da artigiani locali secondo metodologie tradizionali con trafilatura in bronzo e essiccazione a basse temperature intrno ai 20 ° in 24-48 ore.

Cibo sano e locale. Il progetto ha anche stimolato, in un’ottica di promozione della sovranità alimentare locale e della biodiversità, la riappropriazione della produzione di varietà antiche e locali. I semi sono riprodotti dagli agricoltori coinvolti del progetto e/o scambiati tra i protagonisti , adatte ai bisogni e ai desideri della comunità di riferimento, non delle esigenze di produttività e tecnologiche proprie della trasformazione industriale.

La provenienza del GRANO.
Il grano SENATORE CAPPELLI viene acquistato dalla azienda BIOAGRISALUTE ( Gabriella e Mariano) , che da anni conosciamo come azienda di comprovata esperienza e produzione biologica.


L'ESTIMO ( PIANO ECONOMICO) CUM-PANATICO SUD.

L'ESTIMO VIENE CALCOLATO SU UNA MEDIA DI RESA DI 10 Q. nel 2015, (ALLEGATO 1)
I SOTTOSCRITTORI AL PROGETTO ADERISCONO ACCETTANDO IL RISCHIO D'IMPRESA, CONSAPEVOLI CHE LA RESA PUO' VARIARE NOTEVOLMENTE A SECONDA DELLA STAGIONE E DELLE CALAMITA' NATURALI.
AL FINE DEL CALCOLO PER IL COSTO DELLA PASTA SI CONVIENE DI STABILIRE UNA RESA DELLA MOLITURA DI circa 70% SEMOLA E 30% FARINA.

dettaglio costi produzione grano:
  • Concimazione letame pellettato  100 euro
    Aratura e frangizollatura       240 
    Semina                           40
    mietitrebbiatura                150
    essiccazione                     50
    totale parziale                 580
    30% margine guadagno            170    
affitto    130 euro
totale                          880
semi
                          120
da aggiungere i 120 euro per le sementi   1000  
costo a quintale  per una media di resa da 10 Q.  100 euro a Q. 

FASI DEL PATTO:
  • sottoscrizione e pre-finanziamento con anticipazione 30% costi della produzione : 261,60 € ( da dividere in quote uguali tra gli aderenti)
  • Acquisto semi € 120 (da dividere in quote uguali tra gli aderenti)
  • preparazione terreno SETTEMBRE-OTTOBRE
  • semina del grano con organizzazione della festa della semina ( fine ottobre-inizio novembre)
  • manutenzione e cura del campo di grano ( tra dicembre e giugno); visita a marzo /aprile con anticipazione di un ulteriore 30% ( 261,60 € da dividere in quote uguali tra gli aderenti)
  • raccolta del grano con organizzazione festa del raccolto a luglio;
  • essiccazione e insaccamento ad agosto con liquidazione restante 40% (348,80 € da dividere in quote uguali tra gli aderenti)
  • 1° trasporto a molitura settembre -ottobre ( anticipazione intera quota x molitura da dividere tra gli aderenti 200+20 euro). Il grano verrà stoccato al molino.
  • 1° trasporto a pastificazione ( anticipazione intera quota x pastificazione da dividere tra gli aderenti variabile da € 700 a € 900 ), periodo previsto Settembre- Ottobre ( è obbligatoria la partecipazione di 3 o 4 degli aderenti per aiuto confezionamento)
  • 2° trasporto a pastificazione . Novembre-Dicembre ( è obbligatoria la partecipazione di 3 o 4 degli aderenti per aiuto confezionamento)
  • 3° trasporto a pastificazione . Dicembre -Gennaio ( è obbligatoria la partecipazione di 3 o 4 degli aderenti per aiuto confezionamento)
 Chicco dopo chicco negli anni successivi  proveremo ad estendere ed ampliare la sperimentazione coinvolgendo altri produttori/trasformatori e altri co-produttori.


Grazie per i commenti.

giovedì 18 settembre 2014

ORTI URBANI, a due passi dal mare

Orti urbani, a due passi dal mare

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Foto: www.piratiesirene.it

di Egon Botteghi*
Nel cuore di Livorno, a cento metri dal mare, c’è un pezzo di campagna rimasto “imprigionato” in mezzo ai palazzi residenziali dei quartieri Fabbricotti e San Jacopo.
Percorrendo via Dell’Ambrogiana si ha la netta impressione di camminare per una strada di un antico borgo agricolo. In quella zona, infatti, ricca d’acqua, sorgevano le fattorie storiche della città. E così è rimasto fino agli anni Settanta, quando l’amministrazione decise il cambio di destinazione d’uso e rese la zona edificabile.

mercoledì 20 agosto 2014

E' GIUNTA L'ORA DELLA RICONVERSIONE

Riconversione: (ri)facciamo la pace 
Luca Martinelli di Altreconomia ha vinto l'edizione 2014 del premio giornalistico "Questione di stili" dedicato a Sabrina Sganga, giornalista di Controradio scomparsa due anni fa. Il riconoscimento va a un progetto giornalistico da realizzare: quello proposto dal redattore di Ae è dedicato al tema della "Riconversiòne" (ne anticipiamo l'introduzione). 
Qui
 e qui puoi ascoltare l'audio della cerimonia (l'intervento di Luca nella seconda parte, dal minuto 33'20'') 

di Luca Martinelli - 10 giugno 2014

Luca Martinelli, redattore di Ae, ha vinto sabato a Firenze il premio giornalistico dedicato alla memoria di Sabrina Sganga, giornalista di Controradio scomparsa due anni fa, che ha dedicato parte del suo lavoro al racconto del fallimento di un sistema economico e di consumo e alla "scoperta" dei nuovi stili di vita. La giuria era presiduta da Francesco Gesualdi. Il riconoscimento va a un progetto giornalistico. 
Quello presentato da Luca -che verrà realizzato a partire da settembre 2014- s'intitola "Riconversiòne", e ve ne anticipiamo i contenuti, con l'introduzione al testo inviato all'Associazione Sabrina Sganga, che ha bandito -per il secondo anno- il premio. 

martedì 19 agosto 2014

LA TERRA PRIMA DI EXPO

La terra prima di Expo 

Dai Cabassi, ex proprietari di parte dell’area, il racconto inedito sulle vicende del sito che ospiterà l’Esposizione universale dal 1° maggio 2015. Per capire meglio quel che accade oggi, ciò che quei terreni diventeranno dopo l'ottobre 2015 e per conoscere i nomi dei responsabili del "peccato originale", cioè l'acquisto dei terreni da parte della società Arexpo, come ha ricordato il vicesindaco di Milano Ada Luisa De Cesaris in un'intervista a la Repubblica il 20 luglio 2014 ---

di Pietro Raitano - 21 luglio 2014
TRATTO DA
Dopo gli arresti, gli appalti truccati e le tangenti, a dieci mesi dall’inaugurazione di Expo resta poco della retorica dell’evento che “farà uscire l’Italia dalla crisi”, e molto del rammarico del “noi l’avevamo detto”, poco consolatorio e un po’ beffardo. Infrastrutture  Lombarde, la società per azioni di proprietà della Regione Lombardia, “stazione appaltante” per Expo 2015 spa, finisce nel mirino della magistratura. Manager della stessa società di gestione sono stati  arrestati. Resta una domanda: era tutto prevedibile? E una risposta si trova guardando dall’alto il sito destinato a ospitare dal 1° maggio 2015 l’Esposizione universale, osservando quei 100 ettari di suolo un tempo agricolo su cui fervono i lavori, ai confini nordoccidentali del comune di Milano. Ripercorriamo la storia dei terreni su cui sorgerà Expo con un interlocutore particolare: la famiglia Cabassi, che per decenni è stata proprietaria quasi di un terzo di quei 100 ettari che poi, dopo vicende rocambolesche, ha venduto alla società di scopo Arexpo, partecipata da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Milano, Comune di Rho e Fondazione Fiera

martedì 5 agosto 2014

I GIORNI DELLA PACHAMAMA

I giorni della Pachamama


pacha
di Rossella Grenci*
Il primo agosto rivive, in diversi paesi dell’America Latina, il rituale della terra, un rituale che sopravvisse alla colonizzazione spagnola: la festa della Pacha Mama, Madre Terra. Quindi agosto viene considerato come il primo mese dell’anno.
I rituali di questa tradizione sono cambiati nel corso del tempo. Così, secondo le antiche usanze di ogni popolo, cambia il modo di celebrarlo.